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(1815
- 1837) Con la Restaurazione,
le collezioni anatomiche vedono
un nuovo incremento per iniziativa
di Luigi Rolando, che nel
1830 le espone al pubblico
nel Palazzo dei Regi Musei
(ora Museo Egizio). Numerosi
oggetti di quelle collezioni,
tra cui importanti modelli
in cera, sono conservati nell'attuale
museo.
(1837
- 1898) Il Museo Anatomico
viene trasferito presso l'Ospedale
Maggiore di San
Giovanni Battista, ove le
collezioni continuano ad arricchirsi.
Negli ultimi decenni del
secolo, sotto la direzione
di Carlo Giacomini, viene
data particolare importanza
all'allestimento di preparati
a secco e in alcool. L'entusiasmo
per le idee di Darwin stimola
lo sviluppo di collezioni
antropologiche e primatologiche.
(1898)
Con l'edificazione del nuovo
palazzo degli Istituti Anatomici
di Corso Massimo d'Azeglio
52 il museo è trasferito definitivamente
nella sede attuale.
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